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La sorveglianza per chi manipola farmaci antiblastici?

Chi prepara e somministra farmaci antiblastici (chemioterapici) — personale di farmacie ospedaliere, oncologia, day hospital — è esposto a sostanze con potenziali effetti cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione. È quindi soggetto a una sorveglianza rigorosa, riconducibile al regime degli agenti cancerogeni e delle sostanze pericolose. Il medico competente prevede un protocollo con controlli mirati e, dove indicato, monitoraggio biologico, oltre a valutare l'idoneità con attenzione a condizioni particolari (ad esempio la gravidanza, per cui l'esposizione va evitata). La prevenzione, per questi farmaci, punta prima di tutto sulle misure tecniche (cappe a flusso laminare, sistemi chiusi, DPI) per ridurre al minimo l'esposizione: la sorveglianza sanitaria integra, ma non sostituisce, la protezione alla fonte. È un ambito specialistico della medicina del lavoro in sanità, con protocolli dedicati.

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