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Le visite mediche

Le visite mediche del lavoro

Le visite mediche sono il momento in cui la sorveglianza sanitaria diventa concreta. Non esiste “la” visita del lavoro: ne esistono diverse, ciascuna con un presupposto e uno scopo. Conoscerle serve a sapere quando spettano, chi le paga, cosa comprendono e come si concludono. Le tipologie sono elencate nell'art. 41, comma 2.

In questa guida

Le tipologie di visita

La visita preventiva si fa prima di adibire il lavoratore alla mansione, per constatare l'assenza di controindicazioni. Può essere svolta anche in fase preassuntiva, cioè prima dell'assunzione, su richiesta del datore.

La visita periodica controlla nel tempo lo stato di salute. La cadenza è di norma annuale, ma il medico può modularla in base alla valutazione del rischio, e per alcuni rischi la fissa direttamente la norma tecnica (per i videoterminali o il lavoro notturno, ad esempio). Approfondisci: Ogni quanto si fa la visita periodica.

La visita per cambio mansione verifica l'idoneità quando il lavoratore passa a compiti con rischi diversi. La visita alla ripresa del lavoro riguarda chi rientra dopo un'assenza per motivi di salute superiore a sessanta giorni: dal 2025 non è più automatica — il medico può ritenerla non necessaria — ma il giudizio va comunque espresso. La visita su richiesta del lavoratore si attiva quando è lo stesso lavoratore a chiederla e il medico la ritiene collegata ai rischi. La visita alla cessazione è prevista solo nei casi stabiliti dalla normativa, tipicamente per certe esposizioni (cancerogeni, amianto).

Infine, la novità del 2025: la visita per ragionevole sospetto di alcol o sostanze (lett. e-quater), che il medico può effettuare prima o durante il turno, ma solo nelle attività ad elevato rischio di infortuni.

Cosa comprende una visita

Dipende dal rischio, ed è giusto così: la visita è mirata. Oltre all'esame clinico del medico, il protocollo sanitario può prevedere esami specifici — audiometria per il rumore, spirometria per gli agenti respiratori, esame della vista per i videoterminali, analisi del sangue o delle urine per certe esposizioni chimiche o per il monitoraggio biologico. Non esiste un pacchetto standard uguale per tutti: gli accertamenti li sceglie il medico competente in funzione dei rischi ritenuti rilevanti, come previsto dall'art. 41, comma 4. Dal 2023, il medico deve anche tenere conto degli esami già svolti dal lavoratore e risultanti dalla cartella precedente, per evitare di ripeterli inutilmente.

Chi paga e quando si fanno

Il costo è sempre a carico del datore di lavoro. E dal D.L. 159/2025 i controlli sanitari rientrano nell'orario di lavoro, quindi il tempo è retribuito. Fa eccezione la sola visita preassuntiva, che per natura precede il rapporto. Il lavoratore, dunque, non deve pagare né la visita né gli esami previsti dal protocollo. Approfondisci: Le visite si fanno in orario di lavoro?

Se il lavoratore non si presenta

La partecipazione non è facoltativa: l'art. 20 obbliga il lavoratore a sottoporsi ai controlli. Un'assenza ingiustificata, dopo regolare convocazione, può avere conseguenze disciplinari e, sul piano operativo, impedisce al datore di adibire la persona alla mansione a rischio: senza giudizio di idoneità valido non si può far lavorare il dipendente su quel compito. Va gestita con gradualità — richiamo formale e sospensione dalla mansione sono strade più solide del licenziamento immediato. Approfondisci: Cosa succede se non mi presento alla visita.

Portabilità: cambiare azienda

Cambiare datore non significa necessariamente rifare tutto da zero. Il lavoratore ha diritto a una copia della cartella sanitaria al termine del rapporto, e il nuovo medico competente deve tenerne conto in sede di visita preventiva, evitando di ripetere esami ancora validi qualora lo ritenga compatibile con le finalità della visita. Questo non vuol dire che il vecchio giudizio “valga” automaticamente: l'idoneità è riferita alla mansione specifica presso quel datore, quindi la nuova mansione va comunque valutata. Approfondisci: La visita fatta con un altro datore è valida?.

In breve

  • Le visite sono diverse per presupposto: preventiva, preassuntiva, periodica, cambio mansione, ripresa, su richiesta, cessazione, alcol/sostanze.
  • Il contenuto è mirato al rischio, deciso dal medico nel protocollo.
  • Paga il datore; il tempo rientra nell'orario di lavoro (tranne la preassuntiva).
  • Il lavoratore è obbligato a presentarsi; l'assenza ha conseguenze.
  • Cambiando azienda, la cartella va portata al nuovo medico.

FAQ correlate

Riferimenti normativi

Art. 41 c.2 · Art. 20 · Art. 25 · D.L. 159/2025

Vedi anche

Il giudizio di idoneità · Il medico competente · Rischi e protocolli

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