Normativa e aggiornamenti
La normativa sulla sorveglianza sanitaria
La sorveglianza sanitaria vive dentro il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81. L'articolo cardine è il 41, ma da solo non basta: attorno gravitano gli obblighi del datore (art. 18), del lavoratore (art. 20) e del medico competente (art. 25), più le regole su titoli, sanzioni e provvedimenti. Questa guida mette in fila il quadro e — cosa non scontata in questa materia — lo tiene aggiornato alle modifiche degli ultimi anni.
In questa guida
- L'articolo 41 comma per comma
- Gli altri articoli da conoscere
- Le riforme 2023–2025
- Le normative collegate
- Come leggere una norma aggiornata
- In breve
L'articolo 41 comma per comma
L'art. 41 è la mappa di tutta la materia. Vale la pena percorrerlo, perché quasi ogni domanda pratica trova qui la sua radice.
Il comma 1 dice quando la sorveglianza è obbligatoria: nei casi previsti dalla normativa e quando il lavoratore ne fa richiesta, se il medico la ritiene collegata ai rischi professionali o a condizioni di salute peggiorabili con il lavoro.
Il comma 2 elenca le tipologie di visita, ed è il comma più modificato negli anni. Oggi comprende: la visita preventiva, anche preassuntiva (lett. a); la periodica (lett. b), di norma annuale ma con periodicità modulabile dal medico; la visita su richiesta del lavoratore (lett. c); la visita per cambio mansione (lett. d); la visita alla cessazione nei casi previsti (lett. e); la preventiva in fase preassuntiva (lett. e-bis); la visita alla ripresa dopo oltre 60 giorni di assenza (lett. e-ter); e la nuova visita per ragionevole sospetto di alcol o sostanze nelle attività ad elevato rischio (lett. e-quater), introdotta nel 2025.
Il comma 3 stabilisce cosa non si può fare: niente accertamenti finalizzati alla gravidanza e nessuna visita nei casi vietati dalla legge. Approfondisci: Perché non si può accertare la gravidanza.
Il comma 4 mette i costi a carico del datore e precisa che le visite comprendono esami mirati al rischio; il comma 4-bis rimanda a un accordo in Conferenza Stato-Regioni per gli accertamenti su alcol e tossicodipendenza.
I commi 6 e 6-bis definiscono i giudizi di idoneità che il medico può esprimere e stabiliscono che vanno comunicati per iscritto. Il comma 7 impone, per l'inidoneità temporanea, di indicarne i limiti di durata. Il comma 9, infine, disciplina il ricorso: entro trenta giorni, all'ASL territorialmente competente.
Gli altri articoli da conoscere
L'art. 41 non lavora da solo. Il 18 pone in capo al datore l'obbligo di nominare il medico competente “nei casi previsti dal decreto e qualora richiesto dalla valutazione dei rischi”. Il 20 obbliga il lavoratore a sottoporsi ai controlli sanitari; dal 2025 precisa anche che questi rientrano nell'orario di lavoro, salvo i preassuntivi. Il 25 è il “mansionario” del medico competente: protocollo, cartelle, collaborazione al DVR, informazione ai lavoratori e — novità 2025 — promozione degli screening oncologici. Gli articoli 38 e 39 riguardano titoli e modalità di esercizio del medico; il 40 i suoi rapporti con il SSN. Il 42 disciplina i provvedimenti in caso di inidoneità. Le sanzioni stanno negli articoli 55 (datore) e 58 (medico).
Le riforme 2023–2025
Questa è la sezione che invecchia più in fretta, e va tenuta d'occhio. Ecco lo stato attuale.
Il Decreto Lavoro (D.L. 48/2023, conv. L. 85/2023) ha spostato il baricentro dell'obbligo di nomina verso la valutazione dei rischi, e ha aggiunto all'art. 25 l'obbligo per il medico di richiedere all'assunzione la cartella sanitaria del precedente datore (lett. e-bis) e di indicare un sostituto in caso di impedimento (lett. n-bis).
La Legge 203/2024 (Collegato Lavoro), in vigore dal 12 gennaio 2025, ha reso non automatica la visita di ripresa dopo 60 giorni — il medico può ritenerla non necessaria, ma deve comunque esprimere il giudizio — e ha chiarito, al comma 9, che il ricorso va all'ASL (prima si diceva “organo di vigilanza”). Ha inoltre introdotto la verifica periodica dei crediti ECM dei medici competenti.
Il D.L. 159/2025, conv. L. 198/2025, in vigore dal 31 dicembre 2025, ha introdotto la visita e-quater per il sospetto di alcol o sostanze nelle attività ad elevato rischio; ha stabilito che i controlli sanitari rientrano nell'orario di lavoro (tranne i preassuntivi); ha affidato al medico la promozione degli screening oncologici e aperto ai permessi retribuiti per farli; ha consentito agli organismi paritetici delle imprese fino a 10 addetti di convenzionarsi con ASL o medici competenti. I chiarimenti operativi sono nella circolare INL n. 1 del 26 febbraio 2026.
Le normative collegate
Oltre al Testo Unico, la sorveglianza si intreccia con altre fonti: gli Accordi Stato-Regioni su formazione e su alcol/sostanze; i Titoli specifici del D.Lgs. 81/08 (agenti chimici, cancerogeni, amianto, biologici, rumore, vibrazioni, MMC, videoterminali, radiazioni); e normative esterne come il D.Lgs. 66/2003 sul lavoro notturno, il D.Lgs. 151/2001 sulla maternità, la L. 977/1967 sul lavoro minorile e il GDPR per il trattamento del dato sanitario.
Come leggere una norma aggiornata
Un consiglio pratico che vale più di molte spiegazioni: quando cerchi il testo dell'art. 41, verifica sempre la data di ultimo aggiornamento della fonte. Molte pagine online riportano versioni ferme al 2009 o al 2020 e non contengono le lettere e-bis, e-ter, e-quater né la nuova formulazione del comma 9. Un testo che non cita almeno la Legge 203/2024 e il D.L. 159/2025 è, oggi, incompleto. Le fonti da preferire sono la Gazzetta Ufficiale, i portali istituzionali (Ministero del Lavoro, INL, INAIL) e le versioni coordinate che indicano espressamente le note di modifica.
In breve
- L'art. 41 è il cuore: definizione, tipi di visita, giudizi, ricorso.
- Va letto insieme agli art. 18, 20, 25, 42, 55, 58.
- Tre interventi recenti da conoscere: D.L. 48/2023, L. 203/2024, D.L. 159/2025.
- Verifica sempre la data di aggiornamento del testo che stai leggendo.
FAQ correlate
- Cosa dice l'articolo 41 del D.Lgs. 81/2008
- Cosa ha cambiato il D.L. 159/2025
- Cosa ha introdotto la Legge 203/2024
- Dove trovo il testo aggiornato dell'art. 41
- Un interpello ha valore vincolante?
Riferimenti normativi
Art. 41 · Art. 18 · Art. 20 · Art. 25 · Art. 42 · Art. 55 · Art. 58
Vedi anche
Cos'è la sorveglianza sanitaria · Gli obblighi del datore · Il giudizio di idoneità
Gli articoli del D.Lgs. 81/2008, uno per uno
Per ogni articolo: cosa prevede e le domande della knowledge base che lo riguardano.
- Art. 2 D.Lgs. 81/2008Definizioni (medico competente, sorveglianza sanitaria)
- Art. 16 D.Lgs. 81/2008Delega di funzioni del datore di lavoro
- Art. 18 D.Lgs. 81/2008Obblighi del datore di lavoro (nomina del MC)
- Art. 20 D.Lgs. 81/2008Obblighi del lavoratore
- Art. 25 D.Lgs. 81/2008Obblighi del medico competente
- Art. 38 D.Lgs. 81/2008Titoli e requisiti del medico competente
- Art. 39 D.Lgs. 81/2008Svolgimento dell'attività del MC
- Art. 40 D.Lgs. 81/2008Rapporti del MC con il SSN (allegato 3B)
- Art. 41 D.Lgs. 81/2008Sorveglianza sanitaria (cuore della materia)
- Art. 42 D.Lgs. 81/2008Provvedimenti in caso di inidoneità
- Art. 53 D.Lgs. 81/2008Tenuta della documentazione e riservatezza del dato sanitario
- Art. 55 D.Lgs. 81/2008Sanzioni per il datore di lavoro
- Art. 58 D.Lgs. 81/2008Sanzioni per il medico competente
- Titolo VII D.Lgs. 81/2008Attrezzature munite di videoterminali
Decreti di riforma e norme collegate
- D.L. 48/2023 (Decreto Lavoro)Riforma della sorveglianza sanitaria
- Legge 203/2024 (Collegato Lavoro)Riforma della sorveglianza sanitaria
- D.L. 159/2025 (conv. L. 198/2025)Riforma della sorveglianza sanitaria
- D.Lgs. 66/2003Orario di lavoro e lavoro notturno
- L. 198/2025 (conversione del D.L. 159/2025)Conversione in legge del D.L. 159/2025
Le domande più frequenti: normativa e aggiornamenti
- Cosa dice l'articolo 41 del D.Lgs. 81/2008?
- Cosa ha cambiato il Decreto Lavoro (D.L. 48/2023) sulla sorveglianza?
- Quale legge regola la sorveglianza sanitaria in Italia?
- Cosa prevede il comma 1 dell'art. 41?
- Quali visite elenca il comma 2 dell'art. 41?
- Cosa dice il comma 3 dell'art. 41 sulle visite vietate?
- Perché non si può accertare la gravidanza con la visita del lavoro?
- Cosa prevede il comma 4 dell'art. 41 sugli esami?
- Cos'è il comma 4-bis dell'art. 41 su alcol e tossicodipendenza?
- Cosa stabilisce il comma 6 dell'art. 41 sui giudizi?