Cluster F — Rischi, protocolli e categorie
La sorveglianza sanitaria per i videoterminalisti quando scatta?
Scatta quando il lavoratore usa il videoterminale in modo sistematico e abituale per almeno venti ore settimanali, al netto delle interruzioni. È la soglia fissata dal Titolo VII del D.Lgs. 81/2008, quello dedicato alle attrezzature munite di VDT.
Sotto quelle venti ore non si è “videoterminalisti” ai fini della legge, e la visita specifica non è dovuta per questo rischio (potrebbe esserlo per altri). Sopra la soglia, invece, entra in gioco la sorveglianza sanitaria mirata, con un occhio particolare a vista, apparato muscolo-scheletrico e affaticamento.
La visita per il VDT include l'esame degli occhi e della vista. Sulla periodicità la regola è graduata: di norma ogni cinque anni, ma ogni due per chi ha superato i cinquant'anni o ha ricevuto un'idoneità con prescrizioni. Se dall'esame emerge la necessità di lenti correttive legate all'attività, i dispositivi di correzione per la parte da lavoro sono a carico del datore. Il tema è diventato attualissimo con lo smart working, dove la postazione domestica va comunque valutata.
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