Il lavoratore può chiedere una copia del referto?
Sì. Il lavoratore ha diritto a essere informato sui risultati degli accertamenti che lo riguardano e ad accedere ai propri dati sanitari. Su richiesta, il medico competente gli fornisce le informazioni sugli esiti della visita e degli esami (art. 25), e il lavoratore ha diritto a ricevere copia della cartella sanitaria, in particolare alla cessazione del rapporto. Questo diritto è coerente anche con i principi del GDPR sull'accesso ai propri dati. Il giudizio di idoneità, poi, gli viene comunque comunicato per iscritto. In sintesi: il lavoratore non è tenuto all'oscuro dei propri dati sanitari — anzi, ne è titolare del diritto di accesso — mentre è il datore a non poterli conoscere (riceve solo il giudizio). Trasparenza verso il lavoratore, riservatezza verso il datore: sono due facce dello stesso principio.
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