Cluster F — Rischi, protocolli e categorie
Il rischio caldo va nel protocollo sanitario?
Sì, dove l'esposizione è rilevante. Il rischio da caldo — lavoro all'aperto d'estate, ambienti caldi come fonderie o cucine — va prima valutato nel DVR e, se significativo, considerato dal medico competente nel protocollo sanitario. Il medico valuta l'idoneità tenendo conto di patologie che aumentano la vulnerabilità al calore (cardiovascolari, respiratorie, alcune terapie) e può indicare prescrizioni — pause, idratazione, riorganizzazione degli orari nelle giornate più calde. Il tema è diventato prioritario con le ondate di calore e con le procedure operative (POS, DVR) specifiche per proteggere i lavoratori dallo stress termico e dal colpo di calore. Non è quindi un aspetto “meteo” marginale, ma un rischio a pieno titolo.
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