La visita include sempre le analisi del sangue?
No, solo se il rischio le rende necessarie. Le analisi del sangue (o delle urine) entrano nel protocollo quando servono a valutare l'esposizione o gli effetti di uno specifico rischio — tipicamente il monitoraggio biologico per certi agenti chimici, metalli o sostanze, oppure controlli mirati per determinate mansioni. Non sono un esame “di default” presente in ogni visita: è il medico competente a deciderne l'inserimento in funzione dei rischi, secondo il principio di sorveglianza mirata (art. 41 c.4). Per una mansione senza rischi che le giustifichino, le analisi del sangue non sono previste. Il medico deve anche tenere conto di quelle già effettuate dal lavoratore per non ripeterle inutilmente.
Vedi anche
Domande correlate
- La sorveglianza sanitaria per il rischio chimico quando serve?
- Cosa vuol dire "sorveglianza sanitaria mirata al rischio"?
- Il medico competente deve tenere conto degli esami già fatti dal lavoratore?
- Chi sceglie gli esami che fa il medico competente?
- Cosa sono gli accertamenti clinici e biologici mirati al rischio?
- Quali tipi di visite mediche esistono nella sorveglianza sanitaria?
I contenuti di questa pagina hanno finalità informativa e non sostituiscono una consulenza medica o legale personalizzata.