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Come gestire la sorveglianza per lavoratori distaccati all'estero?
Per i lavoratori inviati a operare all'estero, la gestione della sorveglianza dipende dalla durata, dal Paese e dai rischi della destinazione. Restano gli obblighi generali di tutela del datore italiano, che deve valutare i rischi specifici della missione (compresi quelli sanitari legati al luogo — clima, malattie endemiche, condizioni logistiche) e adottare misure adeguate, che possono includere profilassi e vaccinazioni consigliate dal medico competente e una valutazione dell'idoneità alla missione. Per assegnazioni prolungate possono entrare in gioco anche le normative del Paese ospitante. È un ambito che richiede una valutazione caso per caso, spesso con il supporto di strutture di medicina dei viaggi. Il principio di fondo resta: il datore che invia il lavoratore ne cura la tutela sanitaria in relazione ai rischi della destinazione.
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