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Meglio un medico competente interno o esterno?
Dipende dalle dimensioni e dalla complessità dell'azienda. Il medico competente interno — dipendente dell'azienda — ha senso nelle realtà grandi, con molti lavoratori e rischi articolati, dove la presenza continuativa e la conoscenza approfondita dei processi valgono l'investimento. Per la piccola e media impresa, la formula più comune è quella esterna: un professionista o una struttura di medicina del lavoro convenzionata, che garantisce competenza e aggiornamento a costi proporzionati. Ciò che conta, in entrambi i casi, è che il medico faccia davvero il suo lavoro — sopralluoghi, protocollo tarato sui rischi reali, relazione annuale — e non si limiti a firmare idoneità. Un buon rapporto con il RSPP è spesso più decisivo della formula contrattuale.
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