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Come si gestisce la privacy dei dati sanitari nella sorveglianza?
Con una separazione netta tra chi conosce il dato clinico e chi no. I dati raccolti nella sorveglianza sono dati sanitari, cioè dati “particolari” ai sensi del GDPR, e godono di tutela rafforzata. La cartella sanitaria la tiene il medico competente; il datore non accede al contenuto clinico, ma riceve solo il giudizio di idoneità (idoneo, con prescrizioni, inidoneo), mai la diagnosi. All'azienda i dati tornano solo in forma aggregata e anonima, tramite la relazione sanitaria annuale. Vanno inoltre definiti correttamente i ruoli privacy (titolare, responsabile) e adottate misure di sicurezza per la conservazione, cartacea o elettronica.
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