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Come gestire la sorveglianza per lavoratori somministrati o interinali?
Con una ripartizione di obblighi tra le due aziende coinvolte. Nel lavoro in somministrazione (interinale), il rapporto vede l'agenzia di somministrazione (datore formale) e l'utilizzatore (l'azienda dove il lavoratore opera). Per la salute e sicurezza, la normativa attribuisce all'utilizzatore gli obblighi di tutela connessi all'attività svolta, inclusa in genere la sorveglianza sanitaria legata ai rischi della mansione effettivamente svolta presso di lui: è l'utilizzatore a conoscere i rischi reali del posto di lavoro. L'informazione e la formazione sui rischi specifici spettano anch'esse tipicamente all'utilizzatore. Il lavoratore somministrato, quindi, non resta scoperto: va sottoposto alla sorveglianza come gli altri lavoratori che svolgono la stessa mansione, con visita preventiva prima dell'adibizione. Le esatte ripartizioni contrattuali vanno verificate, ma il principio è che chi utilizza il lavoratore ne cura la tutela sui rischi della postazione.
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