123SorveglianzaSanitaria

Cluster DLe visite mediche

Ogni quanto si fa l'audiometria per il rumore?

La periodicità la stabilisce il medico competente in funzione del livello di esposizione al rumore rilevato dalla valutazione dei rischi (Titolo VIII del D.Lgs. 81/08). In generale, più alta è l'esposizione (in rapporto ai valori d'azione e ai valori limite), più ravvicinati sono i controlli audiometrici: per esposizioni oltre i valori superiori d'azione la sorveglianza è più frequente rispetto a quelle comprese tra i valori inferiori e superiori. Non esiste quindi un'unica cadenza fissa "per tutti", ma una periodicità graduata in base al rischio, decisa dal medico nel protocollo. L'audiometria serve a intercettare precocemente l'ipoacusia da rumore, patologia professionale tra le più diffuse: cogliere per tempo un calo uditivo consente di intervenire (DPI, riduzione dell'esposizione) prima che il danno diventi grave e irreversibile. Il medico può aumentare la frequenza se rileva alterazioni.

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