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Cluster GAdempimenti, documenti, sanzioni e casi pratici

Chi custodisce le cartelle sanitarie se l'azienda chiude?

È un punto delicato, perché le cartelle vanno conservate anche dopo la fine dell'attività, per periodi lunghi (specie per gli esposti a cancerogeni e amianto). In caso di cessazione dell'attività, la normativa prevede modalità di consegna della documentazione sanitaria agli enti competenti (in linea generale ai servizi dell'ASL/dipartimento di prevenzione o secondo le indicazioni previste per le esposizioni particolari), affinché resti disponibile. Lo scopo è garantire che un lavoratore possa, anche a distanza di anni, ricostruire la propria esposizione ai fini del riconoscimento di una malattia professionale. Data la varietà delle situazioni, conviene verificare le procedure con l'ASL territorialmente competente al momento della chiusura.

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