Cluster G — Adempimenti, documenti, sanzioni e casi pratici
Per quanti anni si conserva la cartella sanitaria?
Dipende dal rischio. La regola generale prevede la conservazione per almeno dieci anni dalla cessazione del rapporto, ma per determinate esposizioni i termini si allungano enormemente: per gli esposti a cancerogeni, mutageni e amianto la conservazione arriva a decenni dalla fine dell'esposizione (fino a quarant'anni per certe casistiche), vista la lunghissima latenza delle patologie correlate. Questo perché la cartella può servire, anche molti anni dopo, a ricostruire l'esposizione professionale ai fini del riconoscimento di una malattia. La custodia segue le regole dell'art. 25 e dell'art. 53, e la sede va concordata alla nomina del medico.
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