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Come conciliare i controlli con lo Statuto dei lavoratori?
Rispettando i limiti e le procedure che tutelano dignità e riservatezza. Lo Statuto dei lavoratori (L. 300/1970) pone limiti agli accertamenti sanitari e ai controlli sul lavoratore da parte del datore, riservando le verifiche sull'idoneità e sullo stato di salute al medico competente e agli enti pubblici competenti. I controlli su alcol e sostanze, così come la sorveglianza in genere, devono quindi svolgersi attraverso i canali sanitari previsti e non tramite iniziative dirette e invasive del datore. La nuova visita e-quater, ad esempio, è affidata al medico competente e richiede un ragionevole motivo, proprio per bilanciare la sicurezza con i diritti della persona. Il principio guida è: la salute si verifica con strumenti sanitari e garanzie, non con controlli arbitrari. In caso di dubbio, la via prudente è coinvolgere il medico e, se serve, un supporto legale.
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