123SorveglianzaSanitaria

Cluster EIdoneità, giudizi e ricorsi

Il lavoratore può chiedere un secondo parere sull'idoneità?

Sì, attraverso lo strumento previsto: il ricorso all'ASL. Se il lavoratore non condivide il giudizio di idoneità espresso dal medico competente, la via formale per ottenere un riesame — di fatto un "secondo parere" istituzionale — è il ricorso all'ASL entro trenta giorni dalla comunicazione (art. 41 c.9). L'ASL riesamina il caso e può confermare, modificare o revocare il giudizio, con una determinazione che prevale su quella del medico aziendale. Al di fuori di questo canale, il lavoratore può sempre consultare il proprio medico di fiducia o uno specialista per un parere clinico personale, e portarne la documentazione in sede di ricorso. In sintesi: il "secondo parere" con effetti sulla sorveglianza passa dal ricorso all'ASL; il parere clinico privato è un supporto, ma non modifica di per sé il giudizio ufficiale.

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