Cluster E — Idoneità, giudizi e ricorsi
Entro quanti giorni si fa il ricorso contro il giudizio?
Trenta giorni dalla data di comunicazione del giudizio. Il termine è fissato dall'art. 41, comma 9 ed è perentorio: lasciarlo scadere significa perdere la possibilità di contestare l'esito per via amministrativa.
Il ricorso può presentarlo sia il lavoratore sia il datore di lavoro, perché entrambi possono avere interesse a rivedere il giudizio — il primo se si sente penalizzato da un'inidoneità o da limitazioni, il secondo se ritiene l'idoneità concessa incompatibile con i rischi reali. Vale, tra l'altro, anche per il giudizio espresso in fase preassuntiva.
L'organo a cui rivolgersi è cambiato nella dizione: oggi è l'ASL territorialmente competente, dopo la modifica della Legge 203/2024. L'ASL, se necessario dopo ulteriori accertamenti, conferma, modifica o revoca il giudizio.
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