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Come gestire il rientro dopo malattia oncologica?
Con particolare attenzione e gradualità. Il rientro dopo una malattia oncologica, spesso preceduto da un'assenza superiore ai 60 giorni, richiede la valutazione del medico competente: dal 2025 la visita di ripresa non è più automatica, ma il medico deve comunque esprimere il giudizio di idoneità al rientro. Il medico può prevedere un percorso graduale, prescrizioni o limitazioni (riduzione di carichi, mansioni compatibili con la fase di recupero) e controlli più ravvicinati. La normativa e la contrattazione riconoscono tutele specifiche per i lavoratori oncologici (permessi, part-time, conservazione del posto). Il datore dovrebbe gestire il rientro con sensibilità, nel rispetto della riservatezza, valorizzando la ricollocazione compatibile piuttosto che l'esclusione. È anche uno degli ambiti in cui si inserisce la nuova attenzione alla prevenzione oncologica.
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