Cluster E — Idoneità, giudizi e ricorsi
Il datore riceve il dettaglio clinico o solo l'esito?
Solo l'esito. Questa è una delle regole più importanti — e più tutelanti — della sorveglianza. Il medico competente comunica al datore il giudizio di idoneità (idoneo, con prescrizioni o limitazioni, inidoneo temporaneo o permanente), ma non la diagnosi, gli esami o qualsiasi dato clinico, che restano coperti da riservatezza nella cartella sanitaria. Il datore, quindi, sa se e a quali condizioni può impiegare il lavoratore, ma non perché dal punto di vista medico. Questa separazione tutela il lavoratore (nessuna esposizione della sua salute al datore) e allo stesso tempo dà all'azienda ciò che le serve per organizzarsi. Le prescrizioni vanno però attuate.
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