Cluster E — Idoneità, giudizi e ricorsi
Le prescrizioni del medico hanno una durata?
Dipende: alcune sono permanenti, altre temporanee. Il medico competente può indicare prescrizioni o limitazioni legate a una condizione stabile (in tal caso valgono finché quella condizione permane) oppure a una situazione transitoria, con un limite temporale definito. Quando l'idoneità è temporanea, la legge richiede di precisarne i limiti di validità (art. 41 c.7), quindi anche le prescrizioni collegate hanno una scadenza. In ogni caso, le prescrizioni vengono rivalutate alla visita periodica successiva o quando cambiano le condizioni: il medico può confermarle, modificarle o rimuoverle. Per il datore, questo significa che le prescrizioni non sono necessariamente "per sempre", ma vanno rispettate finché sono in vigore e riverificate agli appuntamenti di sorveglianza. È utile che il giudizio indichi chiaramente se e fino a quando le prescrizioni si applicano.
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