Cluster E — Idoneità, giudizi e ricorsi
Cosa significa "inidoneo temporaneo"?
Vuol dire che, per un periodo definito, il lavoratore non può svolgere la sua mansione specifica, ma si prevede che potrà tornarci. È un giudizio “a tempo”: l'art. 41, comma 7 impone al medico competente di indicarne i limiti temporali di validità. Senza una data, non è un'inidoneità temporanea fatta bene.
La differenza con l'inidoneità permanente è tutta qui: nel temporaneo c'è una prognosi di recupero. Pensa a un intervento chirurgico con convalescenza, a una terapia in corso, a una condizione reversibile. Alla scadenza, il lavoratore viene rivalutato.
Sul rapporto di lavoro, l'inidoneità temporanea di solito sospende l'adibizione a quella mansione, non estingue il contratto. Il datore, se possibile, può assegnare temporaneamente compiti compatibili; la gestione della retribuzione in questi casi dipende da contratto e situazione concreta. Contro il giudizio è comunque ammesso ricorso all'ASL entro trenta giorni.
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