Cluster E — Idoneità, giudizi e ricorsi
L'inidoneità sopravvenuta è causa di licenziamento oggettivo?
Può esserlo, ma solo come ultima possibilità e a condizioni precise. L'inidoneità permanente sopravvenuta alla mansione può configurare un giustificato motivo oggettivo di licenziamento soltanto dopo che il datore ha assolto l'obbligo di repêchage previsto dall'art. 42 — cioè ha verificato, senza trovarla, la possibilità di adibire il lavoratore a una mansione diversa e compatibile, anche inferiore. Se quella verifica manca o è fittizia, il licenziamento è illegittimo. Inoltre, poiché il giudizio è impugnabile, conviene non licenziare finché il ricorso è pendente. In sintesi: l'inidoneità sopravvenuta non è una causa "automatica" di licenziamento, ma il possibile esito di un percorso che privilegia la conservazione del posto.
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