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Cluster EIdoneità, giudizi e ricorsi

Chi può presentare ricorso contro il giudizio di idoneità?

Entrambe le parti: il lavoratore e il datore di lavoro. L'art. 41 c.9 prevede che avverso i giudizi del medico competente — compresi quelli formulati in fase preassuntiva — è ammesso ricorso all'ASL entro trenta giorni dalla comunicazione. Il lavoratore ricorre quando ritiene, ad esempio, ingiusta un'inidoneità o troppo penalizzanti le limitazioni; il datore può ricorrere quando ritiene le prescrizioni incongrue o insostenibili, o contesta l'idoneità. L'ASL, ricevuto il ricorso, può disporre accertamenti e poi conferma, modifica o revoca il giudizio. È una garanzia importante di contraddittorio: nessuna delle due parti è vincolata in modo definitivo a un giudizio ritenuto errato, ma può farlo riesaminare da un organo terzo.

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