Cluster G — Adempimenti, documenti, sanzioni e casi pratici
Da dove parte un'azienda che non ha mai fatto sorveglianza sanitaria?
Dal Documento di Valutazione dei Rischi. Non dal medico, non dalle visite: dal capire quali rischi ci sono davvero, perché è quello che determina se e quanta sorveglianza serve. Partire dalle visite senza aver valutato i rischi è mettere il carro davanti ai buoi.
Il percorso, in ordine, è questo. Prima si aggiorna o si redige il DVR e si verifica se emergono rischi che richiedono la sorveglianza sanitaria — ricordando che dopo il Decreto Lavoro 2023 basta che sia la valutazione a richiederla. Se l'obbligo c'è, si nomina il medico competente con incarico scritto. Il medico visita i luoghi di lavoro, costruisce il protocollo sanitario e pianifica le visite, a partire dalle preventive per chi è già in forza e dalle preassuntive per i nuovi assunti nelle mansioni a rischio.
Da lì la macchina va a regime: giudizi di idoneità, cartelle sanitarie, relazione annuale del medico, riunione periodica dove prevista. L'errore da evitare è trattarlo come un adempimento burocratico una tantum: la sorveglianza è un processo che dialoga di continuo con il DVR e va rivisto a ogni cambiamento di mansioni, macchinari o organizzazione.
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