Cluster E — Idoneità, giudizi e ricorsi
Cosa significa "inidoneo permanente"?
Significa che il lavoratore, in modo non reversibile, non può più svolgere la sua mansione specifica. A differenza dell'inidoneità temporanea — che presuppone una prognosi di recupero — l'inidoneità permanente (art. 41 c.6) indica una condizione stabile incompatibile con quei compiti e quei rischi. Attenzione all'equivoco più pericoloso: non comporta automaticamente il licenziamento. Prima, l'art. 42 impone al datore di verificare la possibilità di ricollocare il lavoratore in una mansione diversa e compatibile, anche inferiore. Solo se nessuna posizione compatibile è disponibile l'inidoneità permanente può giustificare un licenziamento per giustificato motivo oggettivo. E il giudizio è comunque impugnabile.
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